Veritag lega ogni opera a un chip anti-clone, alla firma crittografica del suo artista e alla garanzia personale di un curatore. Chi incontra l'opera la tocca col telefono — e ne legge il passaporto.
Dentro l'opera vive un NTAG 424 DNA: a ogni tocco genera una prova crittografica nuova (AES-CMAC con contatore). Copiarne il contenuto non serve a nulla — la chiave non esce mai dal silicio, e una scansione registrata viene riconosciuta come replay.
La chiave privata dell'artista nasce e resta nel suo telefono. Quando "minta" un'opera, firma il legame opera–chip con ECDSA: nessuno — nemmeno Veritag — può firmare al posto suo.
La spunta blu non è un algoritmo: è una persona. Il curatore verifica l'artista con un codice scambiato di persona e ne risponde con il proprio nome. Fiducia sociale, sopra la matematica.
Dall'app: una chiave ECDSA P-256 nasce nell'enclave sicura del telefono. Non è esportabile, non viaggia mai. Da quel momento ogni opera che minta porta la sua firma.
L'artista mostra un codice a 6 cifre; il curatore lo digita nella piattaforma web. Il codice scade in 10 minuti: la verifica prova un incontro reale, non un click.
Titolo, foto, storia — poi un tocco sul tag NTAG 424 DNA. L'app lega crittograficamente opera e chip. Il curatore la può esporre nelle sue mostre: ogni mostra, con luogo e data, entra nella provenienza.
Senza registrarsi: telefono sull'opera → verdetto di autenticità, foto e storia, artista con la spunta blu, e il percorso espositivo su mappa. In un secondo.
Il modello è pubblico e verificabile: la crittografia è validata byte-per-byte contro i vettori ufficiali NXP (AN12196), e il verdetto non è mai un singolo "sì" — sono tre verità indipendenti che cadono in modo controllato.
Chip NXP con SDM: a ogni lettura specchia UID, contatore e una AES-CMAC fresca. La chiave vive solo nel silicio.
Ogni contatore può vincere una sola volta (CAS su Postgres): una scansione registrata è riconosciuta all'istante.
ECDSA P-256 su un binding opaco opera–chip. La chiave privata resta nel secure element del telefono.
La master key deriva le chiavi dei chip dentro Cloud KMS: non esiste in nessun file, in nessun processo.
Firmi le tue opere per sempre, con una chiave che solo tu possiedi. Foto, descrizione e video viaggiano con l'opera. La spunta blu di un curatore dice al mondo che sei tu.
Verifichi i tuoi artisti di persona, componi mostre con luogo sulla mappa, e ogni opera che esponi accumula provenienza verificabile. Il tuo nome è la garanzia.
Nessun account, nessuna app da capire: avvicini il telefono e leggi tutto — autenticità, storia, mostre. La fiducia diventa un gesto.
La piattaforma del curatore è online. L'app fa il resto.